Associazione Radicale Enzo Tortora - Radicali Milano

 
Lunedì 30 novembre 2015 - ore 20:00
Riunione della Giunta di Segreteria e di Tesoreria
 
La riunione inizia dopo un incontro con Luca Piccione, esponente di Assoetica
 
Oltre al Segretario Lorenzo Lipparini e al Tesoriere Barbara Bonvicini sono presenti i membri di giunta Maurizio Lipparini, Marcello Pitta, Claudia Girombelli, Claudio Barazzetta, Fabio Massimo Nicosia, Andrea Andreoli, Lucio Lanzarotta, Samantha Abbiati, Francesco Spadaro e Stefano Cavalli nonchè Marco Cappato e Sergio De Muro della Associazione Luca Coscioni e Gianni Rubagotti della AIR Myriam Cazzavillan
 
Lunedì, 30 Novembre 2015 15:55

Iscritti 2016 a Radicali Milano

Scritto da
Iscritti 2016 a Radicali Milano

L'informativa sulla privacy ai sensi del d.lgs.n.196/2003 è disponibile per il download in fondo a questa pagina.
Gli iscritti che volessero essere rimossi da questo elenco, possono comunicarlo a  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  1. Francesco Pasquariello
  2. Blanca Briceño Fondatrice della Resistenza Venezuelana AiresVen
  3. Nicolò Ferrarese
  4. Alessio Alberti
  5. Eugenio Trentin
  6. Manlio Mele
  7. Francesco Spadaro
  8. Maurizio Lipparini
  9. Claudia Girombelli
  10. Mario Giovenzana
  11. Stefano Cavalli
  12. Claudio Barazzetta
  13. Luisa Corradi
  14. Samantha Abbiati
  15. Guido Rizzi
  16. Maria Teresa Dal Monte
  17. Franco Levi
  18. Barbara Bonvicini
  19. Davide Chicco
  20. Sabrina Triola
  21. Claudio Marinoni
  22. Alberto Bossi
  23. Alessandro Asciano
  24. Luigi Asciano
  25. Vidmer Scaioli
  26. Paola Valagussa
  27. Camillo Pisani
  28. Ezio De Stefani
  29. Ugo Banfi
  30. Marco Loiodice
  31. Alessandro Celuzza
  32. Carlo Severi
  33. Salvatore Mecca
  34. Nicolò Calabro
  35. Marcello Pitta
  36. Sara Martelli
  37. Andrea Andreoli
  38. Emanuela Oliva
  39. Lucio Lanzarotta
  40. Paola Caspani
  41. Lorenzo Lipparini 
  42. Ellis Bonazzi
  43. Angelo Milani
  44. Giancarlo Della Costa
  45. Giancarlo Lancini
  46. Tiziana Garlato
  47. Edoardo Da Ros
  48. Fabio Massimo Nicosia 
  49. Marco Cappato Tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni per la Libertà di Ricerca Scientifica e Presidente di Radicali Italiani
  50. Alessandro Orlowski
  51. Roberto Zoccolan
  52. Annalisa Chirico
  53. Lorenzo Ceva Valla
  54. Emilio Colombo
  55. Daria Veronesi
  56. Claudio Uberti
  57. Stefano Bilotti
  58. Federica Frasconi
  59. Marco Olivetti
  60. Fabio Pazzini
  61. Carlo Daniel Cargnel
  62. Dario Vese
  63. Giuseppe Alterio
  64. Luca Fortis
  65. Adriana Sala
  66. Monica Cuneo
  67. Francesco Temporin
  68. Federica Besostri - Consigliera di Zona 4, Milano 
  69. Yuri Guaiana - Segretario Associazione Radicale Certi Diritti
  70. Gaia Sinnona
  71. Francesco Poiré
  72. Marcello Crivellini
  73. Adriano Ripari Consigliera di Zona 8, Milano 
  74. Claudio Radaelli
  75. Michele Albo
  76. Federico Fisher
  77. Francesco Spadaccia
  78. Matteo Dalvit
  79. Giovanni Porto
  80. Leonardo Tomasello
  81. Bice D'Amico
  82. Valerio Federico
  83. Francesco Canalella
  84. Patrizio Ferrari
  85. Marco Sindona
  86. Alessandro Peretti
  87. Simona Bonfante
  88. Mauro Toffetti
  89. Marina Lucchini
  90. Cristiana Zerosi
  91. Maria Bodini
  92. Antonia Cordedda
  93. Sonia Coccolo
  94. Marika Pisano
  95. Paola Maria Gianotti
  96. Daniele Sassatelli
  97. Francesca Maria Montemagno
  98. Rudy Reyngout
  99. Barbara Peres
  100. Avy Candeli
  101. Giuseppe Caravita
  102. Gabrielle Miglior
  103. Antonia Monopoli

*Aggiornato al 20 giugno 2016

ARET - Verbale di Segreteria

 

Data

23 novembre 2015 (21.00 - 23.00)

Organi statutari presenti

Segretario (Lorenzo Lipparini, LL) – Tesoriere (Barbara Bonvicini, BB)

Giunta di segreteria; presenti:

giunta di segreteria in corso di definizione

Giunta di tesoreria; presenti:

giunta di tesoreria in corso di definizione

Altri presenti

Claudia Girombelli, Nicolò Calabro, Francesco Spadaro, Samantha Abbiati, Stefano Cavalli, Diego Mazzola, Fabio Massimo Nicosia, Andrea Andreoli, Charlotte Matteini, Sabrina Triola, Claudio Marinoni, Raffaello D’Ambrosio, Lucio Lanzarotta, Maurizio Lipparini, Marco Loiodice, Manlio Mele, Claudio Barazzetta

Presiede

LL

Verbalizza

AA

Versione

OK

 

Discussione

 

1

LL

Propone di tornare a redigere verbali di segreteria, sintetici e per punti.

Si decide di verbalizzare a turno, in ordine alfabetico. Inizia Andreoli.

2

LL

Definizione dei temi relativi alle prossime serate tematiche. Propone di partire dai temi presenti in mozione e dai temi seguiti dalle persone presenti, nell’ultimo anno, sulle iniziative radicali.

Propone di focalizzare le attività in base alla disponibilità di persone presenti a Milano e sui temi presenti in mozione.

Si riassumono per punti i temi della mozione:

- “cannabis” (intergruppo, proposte di iniziative popolare etc)

- dat

- tematiche liberiste (liberalizzazione trasporti, commercio).

- temi LGBT (prostituzione, zonizzazione

- riduzione del danno (sale da iniezione etc)

- post expo sostenibile basato sull’investimento a verde e servizi

- efficienza delle partecipate comunali

- riconversione spazi terziari in edilizio popolare

- raccomandazioni sul carcere, sul superamento del sistema penale etc.

3

LL

Invita i membri della segreteria precedenti di confermare il proprio impegno.

4

LL

Chiede a Fabio Pazzini, Charlotte Matteini, Fabio Massimo Nicosia, Federica Besostri, Stefano Cavalli, Marco Loiodice, Samantha Abbiati di entrare a far parte della nuova segreteria.

5

BB

Sottolinea l’importanza di seguire tematiche cittadine, anche in previsione delle prossime scadenze elettorali. Ricorda che dal 2016 bastano 10 iscritti dell’Associazione che siano tesserati anche a Radicali italiani per poter eleggere un rappresentante al Comitato nazionale già alla sua prima sessione.

6

FS

Sottolinea l’importanza della presenza fisica degli iscritti all’associazione, in contrapposizione alla possibilità di seguire remotamente tramite hangout.

7

FMN

Dà disponibilità a lavorare sui temi carceri. Tra i suoi contatti, cita Giuliano Spazzali, che segue temi sanità in carcere. Propone di contattare un Magistrato di Sorveglianza (…) che in passato ha rifiutato di disporre un provvedimento di carcerazione in quanto ”trattamento inumano e degradante”.

Propone di contattare magistrati “anticarcerari”, fa qualche esempio con i nomi di Silvia Cecchi, Gherardo Colombo.

Su questo tema è in contatto con Giulia Crivellini.

8

FMN

Sul filone “culturale” ha ripreso contatto con Pietro Adamo e vorrebbe coinvolgerlo in un prossimo evento.

9

FMN, LL

Propone il tema del TTIP, per organizzare un confronto di opinioni. LL sottolinea che Marco Marazzi fa consulenze per società di commercio transatlantico, ed è forse disponibile ad intervenire in quanto esperto in materia.

10

DM, ML, AA, FMN

Si analizzano le possibilità di effettuare ulteriori visite negli istituti penitenziari, anche in collaborazione con parlamentari e consiglieri regionali.

11

MM

Aggiorna la segreteria sulla situazione delle campagne per il riconoscimento delle minoranze rom sinti.

12

RD, BB

Informa che venerdì 27 con SirCanapa verrà organizzato un tavolo fuori da Macao (dentro non è possibile in quanto gli organizzatori non consentono l’accesso) per raccogliere firme sulla Legge di Iniziativa Popolare sulla Cannabis Terapeutica.

13

LL, BB

Riassumono i prossimi eventi:

-        Giovedì in statale dalle 12, tavolo su Cannabis e DAT

-        Giovedì sera, evento di Certi Diritti su persone intersessuali

-        Venerdì (v. punto 12)

14

LL

La direzione di RI si è riunita, LL ha portato il suo resoconto dell’incontro ALDE a Budapest. Ricorda che in Italia come membri dell’alde ci sono oramai solo i radicali (e solo come osservatori). Alde ammette ora la possibilità di iscriversi personalmente, il che ha preso piede nei paesi privi di partiti molto strutturati. Ci sono state alcune adesioni (Marazzi, ex IDV, ex PLI).

15

LL

Relaziona sui progressi della campagna referendaria in attesa del parere di ammissibilità dei garanti. Prevede una chiusura del processo di accoglimento entro fine anno.

Discute la possibilità di usare i temi referendari come base per la definizione delle campagne per le prossime amministrative.

16

SA

In occasione della Giornata Mondiale dell’AiDS ritiene che valga la pena chiedere a Yuri di prendere contatto ed organizzare un’iniziativa. A Milano ci sono associazioni tipo ASA, Anlaids

17

LL

In occasione dell’anniversario della morte di Leonardo Sciascia si propone di organizzare una serata cineforum.

 

 

 

 

 

 

 

 


27° Assemblea Annuale Ordinaria dei Soci

Associazione Enzo Tortora Radicali Milano

ex Chiesetta del Parco Trotter

Milano, 15 novembre 2015

 

VERBALE DI PRESIDENZA

 

rosa

 

L'Assemblea Ordinaria dell'Associazione Enzo Tortora Radicali Milano, convocata presso l' ex Chiesetta del Parco Trotter di via Angelo Mosso 7 in Milano, domenica 15 novembre 2015, si apre alle ore 11.40.

Il segretario Claudio Barazzetta propone alla presidenza Francesco Poiré che accetta. Viene nominata la segreteria di presidenza nominando Samanta Abbiati, Francesco Temporin e Giacomo Miotti che accettano.

Viene presentato l’ordine dei lavori e Barbara Bonvicini propone una modifica sull’orario di ripresa pomeridiana dei lavori per agevolare la visita al consolato francese. Andrea Andreoli interviene contro la proposta. Viene messo ai voti e la proposta Bonvicini viene approvata con 12 voti contro i 9 della proposta Andreoli.

Alle 11.50 il segretario Claudio Barazzetta prende la parola per la sua relazione che termina alle 12.28 quando viene data la parola ad Edoardo Croci, presidente di Milano si muove e a Pierpaolo Picchiari, segretario provinciale PSI per i saluti.

Alle 12.35 la tesoriera Barbara Bonvicini prende la parola per la sua relazione.

Alle 12.50 vengono sospesi i lavori per la pausa pranzo e per permettere ad una delegazione di andare a depositare un mazzo di rose al consolato francese.

Alle 14.30 riprendono i lavori con l'apertura del dibattito generale a cui intervengono:

*   Maria Teresa Dal Monte

*   Franco Levi

*   Marco Cappato, Tesoriere dell’associazione Luca Coscioni, consigliere comunale e metropolitano, presidente di Radicali Italiani

*   Yuri Guaiana, segretario dell’Associazione Radicale Certi Diritti, vicepresidente zona 2

*   Benedetta Arese Lucini, già AD Uber e consulente per l’innovazione

*   Francesco Temporin, presidenza ARCI Lombardia

*   Marco Marazzi, presidente Partito Federalista Europeo

*   Sergio De Muro

*   Valerio Federico, tesoriere di Radicali Italiani

*   Patrizio Ferrari

*   Massimo Gatti

*   Fabio Nicosia

*   Riccardo Magi, segretario di Radicali Italiani, consigliere comunale di Roma

*   Francesco Spadaio

*   Lorenzo Lipparini

*   Franco D’Alfonso, assessore commercio, attività produttive, turismo, marketing territoriale e servizi civili Comune di Milano

*   Blanca Briceno

*   Francesco Poirè, tesoriere dell’Associazione Radicale Certi Diritti

*   Alessio Di Carlo

*   Marcello Pitta

*   Lucio Bertè

*   Stefano Bilotti, da remoto

*   Lorenzo Strik Lievers

 

Alle ore 15.30 Barbara Bonvicini propone un emendamento all’ordine dei lavori per la proroga di 30 min dei documento congressuali che viene accettata dall’assemblea visto lo slittamento della ripresa dopo la pausa e conseguentemente del dibattito generale.

 

Entro il termine massimo stabilito giungono alla presidenza una mozione generale a prima firma Lorenzo Lipparini, 6 emendamenti alla mozione (Guaiana, Lipparini - che lo accoglie nella mozione, Miotti, Nicosia, Pazzini, Pazzini), 2 raccomandazioni e 2 mozioni particolari a firma Poirè e Andreoli/Spadaro.

 

Alle 20.00 si chiude il dibattito generale.

Il segretario e la tesoriera visto il ritardo sul l'ordine dei lavori rinunciano alle repliche.

 

Si passa alla lettura degli emendamenti e alla relativa votazione degli stessi

Emendamento Guaiana favorevoli 27 contrari 0 astenuti 4

Emendamento Miotti si iscrive a parlare a favore Pazzini favorevoli 26 contrari 2 astenuti 4

Emendamento Nicosia favorevoli 27 contrari 3 astenuti 4

1° Emendamento Pazzini si iscrive a parlare a favore Andreoli e contro Cappato favorevoli 5 contrari 19 astenuti 7

2° Emendamento Pazzini favorevoli 17 contrari 2 astenuti 13

 

La mozione così emendata viene messa ai voti, De Muro chiede di intervenire per l’astensione ma non essendo possibile da regolamento dichiara voto contrario ed interviene contro. Favorevoli 27 contrari 1 astenuti 1

 

Vengono votate le mozioni particolari Poirè intervengono a favore Dal Monte e contro Pazzini favorevoli 15 contrari 7 astensione 8; Spadaro/Andreoli intervengono a favore Spadaro e contro Poirè favorevoli 19 contro 6 astenuti 8

 

Alle 20.45 si aprono le candidature alle cariche di Segretario e Tesoriere.

Lorenzo Lipparini prende la parola candidandosi alla carica di segretario e candidando Barbara Bonvicini alla tesoreria, che accetta.

Fabio Pazzini prende la parola e si candida alla segreteria candidando alla tesoreria Claudia Girombelli alla tesoreria, che non accetta

I candidati alla carica di segretario sono quindi Lorenzo Lipparini e Fabio Pazzini mentre per la tesoreria solo Barbara Bonvicini

Si aprono le votazioni online e offline.

Alle 21.30 vengono proclamati gli eletti con i seguenti voti:

alla tesoreria Barbara Bonvicini 30 preferenze 1 scheda nulla;

per la segreteria Lorenzo Lipparini 29 voti, Fabio Pazzini 4 voto, 1 scheda nulla

Alle 21.30 si chiudono i lavori e viene sciolta l'Assemblea.

 

Francesco Poiré


rosa

Assemblea Ordinaria degli Iscritti all’Associazione 15 novembre 2015

Mozione generale

 

L’assemblea annuale degli iscritti dell’Associazione Enzo Tortora Radicali Milano, riunita presso l’ex chiesetta del Parco Trotter in via Angelo Mosso 7 a Milano, prende atto delle relazioni di segretario e tesoriere.

Ringrazia il segretario uscente Claudio Barazzetta per l’impegno e l’applicazione dedicate nello svolgimento del proprio incarico negli ultimi 4 anni e auspica di poter continuare a contare per il futuro sul suo contributo attivo;

Si felicita per il raggiungimento del numero di 123 iscritti per l’anno 2015 che costituisce il numero più consistente degli ultimi anni e testimonia la vitalità dell’Associazione nonostante le oggettive difficoltà del contesto e lo scenario sempre più deteriorato di agibilità democratica;

Esprime gratitudine e riconoscenza a Angela Pegetti che ci ha lasciato questa primavera e ha voluto come proprio ultimo gesto destinare all’Associazione un cospicuo lascito;

Ricorda con affetto Walter Volante, attivista radicale impegnato sui temi della vita carceraria e delle dipendenze, e ne promuove la memoria attraverso la riproduzione e la diffusione del volume Dentro San Vittore, di cui curò l’edizione;

Alla conclusione della consiliatura comunale che ha visto nel 2011 l’elezione di Giuliano Pisapia sindaco di Milano, appoggiato dai Radicali, di Marco Cappato consigliere comunale e di 7 consiglieri di zona con le liste Bonino Pannella, rivendica i molti risultati ottenuti nella trasformazione di Milano in una città più trasparente, democratica, laica ed europea. Ricorda in particolare le modifiche statutarie che introducono la possibilità di realizzare nuovi referendum propositivi e abrogativi, raccogliendo firme anche online e con nuovi quorum proporzionati alla partecipazione al voto delle ultime elezioni amministrative;

Rivendica altresì il successo ottenuto introducendo la pubblicazione su internet in formato aperto delle registrazioni di tutte le sedute di Consiglio e Commissione comunali e la modifica del regolamento di nomina dei dirigenti delle partecipate comunali attraverso la pubblicazione dei curriculum vitae dei candidati in un procedimento trasparente e che valorizzi il merito;

Per la prima volta, e solo a seguito di tre ricorsi giurisdizionali vinti, il potere ispettivo dei consiglieri è garantito su tutta la documentazione del Comune e delle sue controllate senza limitazioni; per la prima volta tutti i dipendenti comunali possono essere indicati dal Sindaco come autenticatori di proposte di iniziativa popolare, per la prima volta nella storia di una grande città italiana, grazie all’iniziativa Radicale di denuncia, pressione e ricorso, sono stati riscosse multe per oltre 60mila euro per l’affissione di manifesti abusivi nel corso delle elezioni.

L’assemblea rivendica come l’influenza Radicale milanese nella trasformazione della città si sia imposta, oltre che con l’attività istituzionale dei propri consiglieri, anche con il ricorso alle iniziative popolari di cui i Radicali sono stati motore: i 5 referendum consultivi sulla mobilità e l’ambiente di MilanoSìMuove, sostenuti dai cittadini con 24mila firme e il voto favorevole nel 2011 di quasi mezzo milione di elettori (tra il 75% e il 95% di consenso) hanno determinato l’introduzione in città di Area C e la sistemazione della Darsena come porto della città con la realizzazione dello studio di fattibilità per la riapertura dei navigli milanesi. Se oggi Milano è considerata all’avanguardia in Italia sui temi dell’economia condivisa e della mobilità e figura nel mondo nel novero delle città più innovative è proprio grazie al percorso iniziato con quei referendum. A questi si aggiungono le 5 delibere di iniziativa popolare per Milano Radicalmente nuova che, con oltre 5mila firme raccolte nel 2013, hanno portato all’introduzione del registro dei testamenti biologici, hanno accompagnato l’istituzione del registro delle unioni civili e all’approvazione, tuttora inattuata, dello sportello anti discriminazioni.

L’assemblea riconosce come altri degli obiettivi istituzionali e politici posti dall’iniziativa Radicale non siano stati raggiunti, e tra questi l’allargamento di Area C alla cerchia ferroviaria, l’istituzione di politiche di zonizzazione della prostituzione come chiesto dal Consiglio di Zona 2, l’implementazione di politiche di riduzione del danno sulle dipendenze con l’apertura di sale salvavita, la determinazione di un disegno complessivo di EXPO che considerasse una trasformazione a verde e senza speculazione delle aree al termine dell’esposizione internazionale. Pone nel rilancio di questi obiettivi una priorità di azione.

In particolare, L'Associazione ringrazia il Comitato per i diritti civili delle prostitute e l'associazione radicale Certi Diritti per l'azione incardinata nel Consiglio di zona 2 e nel Consiglio comunale sulla zonizzazione e invita gli organi dirigenti a sostenere gli eletti radicali su questa iniziativa, anche promuovendo un convegno sul tema dove si invitino i dirigenti del comune di Venezia che hanno già implementato un provvedimento simile.

Vista la Mozione Generale di Radicali Italiani approvata al XIV Congresso, segnatamente nelle parti nelle quali il Congresso afferma che “(...) è necessario superare il capitalismo municipale attraverso un’anagrafe pubblica delle attività economiche degli enti locali” e “occorre procedere alla dismissione delle società partecipate a rilevanza economica che non si occupano di servizi pubblici essenziali di interesse generale (...)” impegna gli organi dirigenti ad adottare la conoscenza del lavoro di Massimiliano Iervolino sugli inadempimenti dell’Italia alle prescrizioni del diritto comunitario, come strumento utile a indurre il Governo italiano a operare concretamente e in tempi brevi al fine di ottenere il graduale rientro dello Stato italiano nella legalità comunitaria;

Assume, a centrale idea guida della propria attività, la legalità, a ogni livello e in ogni ambito locale o transnazionale della condizione umana, come possibile solo grazie alla conoscenza, l’affermazione del diritto alla quale è affermazione della legalità, l’una a un tempo mezzo e fine dell’altra;

Impegna gli organi dirigenti a mettere in campo tutte le iniziative necessarie per il successo delle campagne in corso sulla Cannabis Terapeutica Lombardia e per le Disposizioni Anticipate di Trattamento in collaborazione con gli altri promotori e aderenti, garantendo la raccolta delle firme mancanti per raggiungere almeno le 5000 necessarie rispettivamente entro fine di gennaio e di marzo 2016.

Ritenendo opportuna l’attivazione di una nuova stagione di diritti civili l'Associazione, a partire dall’esperienza del Comitato cannabis legale, si fa promotrice di una campagna per il sostegno popolare della legge proposta dall’Intergruppo parlamentare cannabis riguardante la regolazione della cannabis in Italia - sia ludica che terapeutica - anche partendo da modifiche e migliorie del testo dell'Intergruppo, coinvolgendo necessariamente i soggetti politici Radicali e le altre forze politiche concentrate sullo stesso tema, affinché la Repubblica si doti finalmente di una legislazione completa e libertaria sulla cannabis.

L’Associazione si impegna a promuovere, anche attraverso strumenti di iniziativa popolare, la liberalizzazione del trasporto pubblico dell’area metropolitana, eliminando le barriere all’entrata a nuovi attori economici, con obiettivo di ampliare l’offerta di mobilità sostenibile, auspicando l’aumento della qualità dei servizi e la riduzione dei costi.

Milano necessita di una scossa liberista che la porti ad abbandonare le logiche burocratiche nella gestione di attività commerciali.

Anche alla luce della proposta del Parlamento europeo di riformare il sistema elettorale europeo per consentire l'elezione diretta del Presidente della Commissione europea, l’Assemblea saluta la decisione dell’Alleanza dei Liberali e Democratici Europei di cercare di creare un vero partito liberale paneuropeo attraverso le iscrizioni individuali. Sostiene a tal fine la collaborazione di tutte le realtà liberali e federaliste europee al fine di promuovere campagne per la trasformazione dei trattati in senso Federalista che portino all’istituzione degli Stati Uniti d’Europa.

Consapevoli che la riforma Del Rio degli enti locali ha sottratto al controllo democratico le Provincie e consegnato le Città metropolitane alla gestione discrezionale dei partiti dove il sindaco metropolitano è quello eletto nel solo capoluogo, identifica nella democratizzazione di tali enti un obiettivo prioritario da conseguire attraverso la promozione della legge di iniziativa popolare Comero-Besostri, di ricorsi e di ogni altra iniziativa utile.

Indica infine le tematiche dei nuovi  referendum propositivi milanesi per la privatizzazione di società partecipate che non si occupano di servizi pubblici al fine di investire su infrastrutture per l’abitare sociale, il verde, i navigli, e la mobilità sostenibile come punto di partenza di un percorso aperto a chiunque, insieme a noi, voglia percorrerlo e credere ad un nuovo modello di città in vista della nuova amministrazione.

Impegna l’Associazione, in pendenza o in insuccesso della campagna referendaria, a intraprendere altre iniziative (delibere di iniziativa popolare o nuovi referendum) tese a ridurre la partecipazione diretta o indiretta nell’amministrazione comunale in attività economiche che possano essere gestite da privati.

Fissa la quota di iscrizione per l’anno 2016 in 30 Euro.

 

Il documento è scaricabile in pdf. 

Relazione di Segreteria 2015

27° Assemblea Ordinaria Annuale dell'Associazione
42° Congresso dei Radicali Milanesi

Relazione di Segreteria

Non un Epoca di Cambiamenti, ma il Cambiamento di un'Epoca.

Cari Compagni,
Cari Amici,
Graditi Ospiti,

"We are very happy to relieve United Kingdom in a very very much better state than when we came here, eleven and a half years ago"
Con queste parole Margareth Tatcher chiudeva i suoi undici anni e mezzo da Primo Ministro Britannico: era una giornata di novembre di 25 anni fa. Parafrasando quelle parole di allora, in questa giornata di novembre in cui si celebra la 27° Assemblea Annuale Ordinaria dell'Associazione Enzo Tortora – 42° Congresso dei Radicali Milanesi, permettete che vi dica che sono orgoglioso di lasciare l'Associazione Enzo Tortora Radicali Milano in uno stato molto molto migliore di quello di quasi quattro anni fa, quando assunsi la carica di Segretario di Radicali Milano.

Chiudiamo così oggi l'anno radicale milanese 2015, e, come molti di voi sapranno, chiudiamo oggi anche la forse troppo lunga, ma spero utile, Segreteria Barazzetta. Il 2015 è stato un anno particolarmente intenso per la Tortora. Abbiamo aperto l'anno completando il trasloco nella nuova sede di via Sebastiano Del Piombo 11, nuova sede che questa stessa Assemblea, l'anno scorso, ha scelto per essere la più funzionale e la più adeguata casa dei Radicali Milanesi. Gusto il tempo di sistemare due libri e spolverare due poster – che ci sarebbero tornati utili da lì a poco - che la Tortora era già in presidio, il 24 gennaio, in occasione dell'Inaugurazione dell'Anno Giudiziario, dove nell'aula Magna di Palazzo di Giustizia Lorenzo Strik Lievers leggeva il messaggio che i Radicali avevano preparato per tutte le Corti d'Appello italiane. Il giorno successivo, una delle esperienze più toccanti che abbiamo fatto assieme: la Tortora ha voluto essere presente al Memoriale della Shoah, in occasione della Giornata della Memoria: quel Binario 21 della Stazione Centrale di Milano unico luogo in Europa rimasto intatto dopo la fine della guerra e che vide la partenza di molti milanesi per la deportazione verso Auschwitz Birkenau.
Il 2015 è stato l'anno in cui il Partito Radicale Nonviolento Transpartito e Transnazionale ha celebrato i suoi 60 anni di storia: nel giorno dell'inaugrazione ufficiale della nuova sede, domenica 8 febbraio, la Tortora ha voluto unire questi 60 anni con gli oltre 40 anni di propria storia, organizzando la Grande Asta Radicale, dove abbiamo messo in vendita i manifesti che abbiamo trovato e recuperato dagli archivi Radicali Milanesi e abbiamo messo in mostra quei manifesti, oramai pezzi unici, che hanno fatto la Storia Radicale non solo milanese, dagli inizi in Corso di Porta

Vigentina fino ai giorni nostri. Come ha scritto Repubblica
"Discretamente teatrali, decisamente piantagrane, molta invettiva e molta
inventiva, a volte profetici, spesso litigiosi. 'Laici, liberali, socialisti, verdi' recitava uno degli ultimi slogan radicali: di tutto, di più. Questo di tutto, di più, ha fruttato alla Tortora una buona copertura dei media locali e nazionali, ma soprattutto con un incasso superiore ai 3.500 €, ci ha permesso di coprire agevolmente tutte le spese sostenute per il trasloco nella nuova sede ed è stato un modo per ricordare a tutti che i Radicali esistono, che i Radicali fanno politica, che i Radicali sono ancora necessari alla vita politica del Paese. E ci ha permesso di elargire al Tesoriere di Radicali Italiani, Valerio Federico, una cospicua somma per appianare il debito contratto da Radicali Italiani.
Le nostre incursioni nel transnazionalità sono continuate a marzo con la commemorazione di Boris Nemstov, tenuta ai Giardini Anna Politovskaja insieme agli amici dell'associazione Annaviva e si sono inframmezzate al dibattito politico interno, che abbiamo sciorinato in occasione della prima assemblea straordinaria del 2015, convocata con l'ordine del giorno Analisi del rapporto tra l'Associazione Enzo Tortora Radicali Milano e il Movimento di Radicali Italiani, resasi necessaria in conseguenza degli sviluppi emersi durante la riunione svoltasi nella sede del Partito Radicale in Torre Argentina di domenica 15 febbraio 2015 – in cui si rivelava la pessima situazione debitoria del Movimento di Radicali Italiani e a seguito della decisione del Segretario di non rinnovare l'iscrizione al Movimento di Radicali Italiani per l'anno 2015. Ricorderete i 27 punti con cui motivavo la mia scelta di non iscrivermi a Radicali Italiani, ma, col senno di poi, dobbiamo francamente riconoscere che quell'assemblea straordinaria ci ha permesso di dipanare i nostri dubbi, di parlarci francamente, di confrontarci schiettamente e, conseguenza non collaterale e mirata già fin all'epoca della convocazione dell'assemblea straordinaria, ci ha permesso di aumentare sostanzialmente le iscrizioni alla Tortora e al Movimento, così come recitava la mozione approvata: "impegna i propri organi dirigenti e invita gli iscritti a farsi promotori, in generale, dell'iscrizione al Movimento Radicali Italiani e, in particolare, a promuovere e sostenere l'iscrizione al Movimento del Segretario e degli stessi iscritti all'Associazione Enzo Tortora Radicali Milano, per poter raggiungere la condizione necessaria per l'elezione del Rappresentante dell'Associazione al Comitato Nazionale di Radicali Italiani, sottolineando così l'importanza del riconoscimento ufficiale dell'Associazione da parte di Radicali Italiani". Ovvero, che senso avrebbe avuto il rapporto privilegiato che la Tortora ha voluto avere in questi anni con il Movimento di Radicali Italiani e che senso avrebbe avuto l'essere un'associazione ufficialmente riconosciuta dal Movimento, se l'iscrizione al Movimento veniva delegata esclusivamente al Segretario, senza che gli iscritti della Tortora fossero anche iscritti a Radicali Italiani. In quest'ottica, assunsi l'impegno di essere la 25° tessera contestuale di Radicali Milano e di Radicali Italiani, per permettere così l'elezione del nostro Rappresentante in senso al Comitato Nazionale di Radicali Italiani.
Fu una giusta intuizione: in meno di un mese aumentammo le iscrizioni alla Tortora e raggiungemmo, superandola, quota 25 iscritti a Radicali Italiani, potendo così eleggere, il 13 aprile, il nostro Rappresentante in Torre

argentina, Marcello Pitta, che ringrazio per il lavoro svolto come terza carica dell'associazione per il 2015.
Abbiamo ospitato in Sebastiano Del Piombo il C.A.O.S. - Comitato Abolizione Ordinamenti Segregazionisti, quale primo momento per dire la nostra in fatto di abolizione della pena, della volontà di promuovere la chiusura degli istituti totalizzanti, per dare il senso di un'iniziativa sulla questione Giustizia che avesse saputo dare corpo al progetto di riportare il nostro Paese nella legalità repubblicano in una moderna ottica liberale e libertaria.
Ma la sede si è fatta letteralmente transnazionale in occasione dell'evento organizzato da Edoardo Da Ros, L'ombra del Cremlino sull'Europa, in cui per la prima volta abbiamo aperto un canale live tra Milano e Mosca, permettendo di avere con noi in collegamento Denis Bilunov, esponente dell'opposizione russa, Nikolaj Khramov, rappresentante dei radicali a Mosca e il nostro Antonio Stango , Segretario Generale del Comitato Helsinki Italia per i diritti umani.
Sempre grazie a Da Ros, si deve la trasformazione della sede di via Sebastiano Del Piombo in un Ospedale Psichiatrico, nella fattispecie l'Ospedale psichiatrico numero 1 di Donetsk in tempi di guerra, con l'allestimento per presentare la mostra fotografica di Matteo Butturini: una ventina di foto scattate all'interno dell'ospedale, che hanno raccontato l'ordinaria follia di medici che hanno deciso di sfidare bombe e proiettili per non abbandonare i propri pazienti e di pazienti che nessun altro e' in grado di aiutare.
E come se tutte le iniziative che abbiamo messo in campo fossero legate da un fil rouge, dalla guerra in Ucraina alle celebrazioni del 25 aprile per il 70° Anniversario della Liberazione, quando, al Cimitero di Guerra del Commonwealth al Trenno, la Tortora ha voluto avere a fianco i parenti di un soldato ivi sepolto, ricavandone una lezione profonda sul valore della libertà e della tolleranza.
Abbiamo dedicato il mese di maggio alla presentazione della legge di iniziativa popolare sul riconoscimento della minoranza Rom e Sinta "Se mi riconosci mi rispetti", ma soprattutto prendeva già idea e forma e iniziava a frullarci per la testa il tema che ci avrebbe accompagnato da agosto e che ci accompagna tutt'ora: a maggio Aligi Taschera ci ha onorato di un ciclo di lectio magistralis dal titolo Droga: Istruzioni per l'uso, suddivise in due grandi temi "Che cosa sono le droghe, a cosa servono, a quali culture si accompagnano: un punto di vista informativo -scientifico" e "Proibizionismo e Antiproibizionismo: l'aspetto politico e giuridico delle droghe".
A maggio è inoltre iniziata la collaborazione della Tortora con il circolo Harvey Milk di Milano, con la presentazione del volume di Alexandra Dejoli "Requiem Rosa: una storia transessuale nel conflitto dei Balcani", collaborazione che è proficuamente continuata e che ha visto le serate del Milk ospitate in Tortora, specialmente nel periodo della Pride Week Milanese, con la presenza di Angelo Pezzana che ha presentato la serata "Temi LGBT nella comunicazione dei media".
La presenza a Milano di nomi storici della storia radicale è continuata poi con la presentazione dell'ottimo volume "Alle frontiere della libertà" di Geppi Rippa, già Segretario del Partito Radicale nel 79/80; con

l'organizzazione della bella conversazione tra Rita Bernardini, allora Segretaria di Radicali Italiani e Stefano Dambruoso, Magistrato, Deputato di Scelta Civica, Questore della Camera dei Deputati e Membro della Commissione Giustizia, in occasione del 27° Anniversario della morte di Enzo Tortora; e presenza a noi graditissima è stata quella di Gianfranco Spadaccia – della cui attenzione nei nostri confronti la Tortora è estremamente grata – che, insieme a Lorenzo Strik Lievers e a Luciano Garibaldi, con un contributo scritto di Mauro Mellini, ha animato il dibattito "Enzo Tortora, Giustizia a metà" tenutosi in Sala Brigida di Palazzo Marino in occasione del 32° Anniversario dell'Arresto di Enzo Tortora.
Luglio è stato il mese in cui la Tortora ha festeggiato il superamento dei 100 iscritti e in cui siamo nuovamente scesi per le strade con i nostri tavoli di raccolta firme, garantendo la raccolta delle prime mille sottoscrizioni per i nuovi 4 referendum di MilanoSiMuove, di cui faremo senz'altro il punto nel corso del dibattito odierno. A luglio, con la mia personale partecipazione ai lavori del Politicamp di Firenze, organizzato da Possibile di Pippo Civati è iniziata anche la costruzione, la crescita e l'organizzazione di quello che mi piace considerare il fiore all'occhiello delle attività dei Radicali Milanesi nel corso del 2015: il Comitato Cannabis Terapeutica Lombardia, comitato nato in e su spinta della Tortora, per presentare in Consiglio di regione Lombardia la Proposta di Legge Regionale di Iniziativa Popolare recante "Disposizioni in materia di farmaci a base di cannabinoidi. Modifiche alla legge regionale 30 dicembre 2009, n. 33 (Testo unico delle leggi regionali in materia di sanità)'' comitato che si ripropone di raccogliere, entro 6 mesi, le 5.000 firme necessarie per vincolare il Consiglio Regionale alla discussione della legge sull'utilizzo dei farmaci a base di cannabinoidi, il cui termine è previsto per la fine di gennaio 2016. al Comitato hanno immediatamente aderito – ovvero sono stati n qualche modo cooptati – oltre a Radicali Milano, Possibile, di cui il tesoriere Gabriele Guidi è anche uno dei firmatari della proposta di legge, Radicali Italiani, l'Associazione Luca Coscioni, la Cellula Coscioni Lecco. Il Comitato ha inoltre raccolto l'adesione di altre associazioni politiche e non sul territorio lombardo: Radicali Sondrio, Arci Lombardia, Arci Brescia – grazie a Francesco Temporin - Giovani Democratici di Milano – grazie a Giacomo Marossi - FutureDem, Sir Canapa, Avanti, SEL Lodi, il PSI e altri, oltre all'adesione a titolo personale di molti esponenti finanche del PD milanese – grazie soprattutto al nostro caro amico Alessandro Giungi, Presidente della Commissione Carceri al Comune di Milano e Consigliere PD al Comune di Milano, senza la cui opera di autenticatore delle firme non avremmo avuto quella sfilza di firme eccellenti, come si suol dire, che abbiamo avuto. La conferenza stampa Bernardini Barazzetta di presentazione della campagna Cannabis Terapeutica Lombardia, di un caldissimo giovedì 13 agosto, ha catalizzato l'attenzione dei media nazionali – complice il periodo di magra di notizie – e il gesto altamente simbolico della semina di un seme di cannabis ha dato il via alla raccolta firme, ma anche al primo esperimento di iniziativa politica su tutto il territorio regionale di cui una singola associazione, la Tortora si è fatta promotrice.

La più che buona riuscita dell'iniziativa – anche se ora dobbiamo dare un colpo di reni per permetterci di arrivare alla soglia sicura delle 6.000 firme entro gennaio – ci ha incoraggiato a implementare anche l'altra iniziativa a carattere regionale, ovvero la Proposta di Legge Regionale di iniziativa popolare su "Istituzione del Registro regionale delle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento" e sul loro inserimento nella Tessera Sanitaria Regionale. Queste sono le due campagne che ci tengono impegnati in questa fine anno radicale e che ci terranno occupati fino ai primi mesi del prossimo anno.
Chiudo questo lungo e naturalmente incompleto elenco delle attività svolte dall'Associazione Enzo Tortora Radicali Milano con il 3 ottobre, giorno della manifestazione di Piazza del Cannone "Le nostre vite, la nostra libertà: Appello per una manifestazione nazionale a favore della laicità delle istituzioni e della libertà delle cittadine e dei cittadini italiani" di cui l'associazione, insieme a Certi Diritti e alla Coscioni, si è fatta promotrice fin da subito, che ha visto sul palco – dal vivo o da remoto - Marco Cappato, Mina Welby ed Emma Bonino, solo per citare tre dei nomi Radicali a noi più cari.
Molte sono state inoltre le attività e le iniziative a cui la Tortora ha dato il proprio contributo insieme a tutti i radicali milanesi che si occupano, si interessano e si impegnano nel Consiglio della Città Metropolitana, con la Lista Costituente per la Partecipazione, in Consiglio Comunale a supporto del Gruppo Radicale Federalista Europeo e nei Consigli di Zona della Città di Milano. Anche a queste iniziative, il dibattito odierno darà, sono sicuro, ampio spazio di illustrazione e di discussione.

Insomma, come sono solito dire, di iniziative politiche ne abbiamo fatte, ne abbiamo fatte tante e le abbiamo fatte bene. Anche quest'anno la Tortora, i Radicali Milanesi, possono essere orgogliosi e soddisfatti del lavoro svolto nel corso dell'Anno Radicale Milanese 2015.

Cari Compagni, sono passati 5 anni da quando misi piede per la prima volta nella sede della Tortora in via Malachia Marchesi de Taddei 10, sede in cui mi accolse l'allora Segretario Francesco Poirè e un Marco Cappato seduto al tavolo con i moduli dei quesiti referendari della prima MilanoSiMuove. Da allora, da quando iniziai il mio impegno radicale guidando un furgoncino carico di tavoli per i banchetti di MilanoSiMuove e per l'allora imminenti elezioni amministrative del 2010, sotto la precisa supervisione di Guido Rizzi, abbiamo fatto un cammino politico assieme, abbiamo creato iniziativa politica, siamo cresciuti personalmente e umanamente assieme. Ci siamo trovati, ci siamo scontrati, abbiamo vissuto drammi politici e vicende private assieme, sono nate collaborazioni politiche che si sono tramutate, nella maggior parte dei casi, in profonde amicizie, confermando ciò che Francesco Poirè e l'allora tesoriere Claudia Girombelli ebbero a dirmi, all'inizio di questa comune, intensa, profondissima esperienza: se avrai la costanza e la forza di resistere assieme a noi, queste saranno le persone con le quali passerai la maggior parte del tempo, queste saranno le persone che ti faranno incazzare come non mai,

queste sono le persone alle quali ti legherà un affetto, un'amicizia e un rispetto che non si cancellerà mai più.
Quanto avevano ragione! Francesco mi mise anche in guardia su certi aspetti e pericoli più interni alla cosa radicale: non lo ascoltai, ne andò a beneficio della Tortora, ma sappia che aveva ragione quasi su tutti i fronti.

Per questi 4 splendidi anni – permettetemi l'arrotondamento - di mia Segreteria alla guida dell'Associazione Enzo Tortora Radicali Milano - e voi tutti sapete quanto ha significato per me, che già avevo il mito dell'uomo Enzo Tortora, avere l'onore di guidare l'Associazione che porta il suo nome e di cui fu Presidente – per questi 4 splendidi anni devo ringraziare dal profondo del cuore, per tutto quello che hanno, che avete, fatto per me e per l'Associazione, in primo luogo i miei preziosi e insostituibili Tesorieri: Leonardo Monaco, Carlo Cargnel e Barbara Bonvicini. Grazie a Leonardo per avermi fatto da spalla nei momenti felici e anche e soprattutto nei momenti di crisi personale e per avermi regalato la freschezza dei suoi vent'anni; grazie a Carlo per avermi letteralmente sopportato nell'anno di Segreteria più impegnativo in cui la Tortora ha contribuito in misura fondamentale ai Referendum Radicali 2013; grazie a Barbara, con la quale il rapporto politico si è profondamente mischiato con il rapporto personale, creando un'intesa rara, una combinazione di caratteri e di caratteristiche e di inclinazioni personali che sono andate a totale beneficio della Tortora e che, io credo, hanno contribuito anche a farci crescere, tutti noi, e a rallegrare le nostre serate del lunedì sera: perché se non ci si diverte in quello che si fa, allora non c'è speranza di alcuna riuscita positiva.
In secondo luogo, grazie alle mie Giunte di Segreteria che mi hanno coadiuvato in questi anni, a tutte, a tutti i loro componenti, a chi ci è rimasto sempre vicino e a chi ha preferito defezionare: anche quelle sono scelte politiche discutibili, ma che vanno rispettate in quanto manifestazione della libera scelta di ogni singolo individuo. Ma proprio per questo un grazie particolare, detto come se vi stessi personalmente stringendo tra le mie braccia, a chi ci è sempre stato, nonostante tutto, nonostante il brutto carattere del Segretario, che sarà un brutto carattere, ma almeno quello gli è rimasto: grazie a Claudia Girombelli, senza la quale molto di quello che abbiamo fatto non sarebbe potuto nemmeno nascere e senza le cui pacche sulle spalle – e quante oramai – avrei già da tempo abiurato alla mia innata nonviolenza; grazie a Maurizio Lipparini: se io e Barbara abbiamo trasformato un poco la Tortora in una Casa Vianello, Maurizio e Claudia rappresentano l'unità e la voglia di fare della Tortora. Grazie per l vostro impegno comune e per l'esempio, instancabile, che ci regalate, non solo come Radicali.
Grazie infinite ad Andrea Andreoli: lui sa che sarebbe stato il mio candidato di preferenza alla Segreteria di Radicali Milano, perché è una persona competente, saggia, posata, intellettualmente onesta e molto meno burbera di quanto in realtà lasci trasparire. Quando il mare radicale è stato in tempesta, per fortuna, molto spesso, Andrea ci ha riportato sulla retta via, il che è fondamentale per un'Associazione politica, soprattutto se Radicale!

Grazie a Lucio Lanzarotta, che non credo si immagini quanto mi abbia regalato in termini intellettuali e specialmente in termini di esperienza di vita, la sua, così simile alla mia, in questi anni in cui ho passato momenti personali non facili.
Grazie a Francesco Spadaro, che in questi anni abbiamo trascinato, lui insieme a noi, in quel revanchismo antiproibizionista che fortunatamente ha colto la Tortora in questi ultimi mesi, e dalla cui forza di reazione, talvolta nuda e cruda, ci siamo fatti volentieri trascinare.
Grazie a Lorenzo Strik Lievers: non c'è stato un solo momento in tutti questi anni in cui non mi sia trovato affascinato dal sentirlo ragionare. La sua esperienza, la sua capacità di analisi, rimangono una delle risorse fondamentali per la Tortora. A lui tutta la mia riconoscenza e tutto il mio rispetto per la storia politica che racchiude nella sua persona.
Grazie a Marco Cappato, per il lavoro svolto in questi anni in Consiglio Comunale e Metropolitano, per la stretta collaborazione che abbiamo avuto in questi anni, ma grazie soprattutto per avermi fatto crescere politicamente, infondendomi un poco della sua abilità e del suo acume politico: il regalo più grande è stato quello di poter essere al suo fianco, e poter assorbire così, quasi per osmosi, quell'arte politica che si apprende solo avendo il privilegio di avere a che fare con persone come lui e come tutti quei grandi Radicali con i quali ho avuto l'onere e l'onore di collaborare in questi anni, anche dissentendo talvolta fortemente dalla linea politica e dalle iniziative del particolare momento.
Grazie Marco per avermi meglio il mestiere della Politica.

Grazie a tutti voi, a chi ho voluto espressamente nominare e a chi ho senz'altro dimenticato, grazie ai Radicali Milanesi, iscritti e non iscritti alla Tortora, a chi c'è sempre ed è qui in mezzo a noi, e a chi non c'è più: Armando Crocicchio, dall'ineguagliabile positiva vis polemica, e Walter Volante, che non mancava mai di arrivare con un vassoio di caffè nelle fredde giornate di raccolta firme in San Babila.

Di tutte le esperienze che abbiamo vissute insieme in questi anni, un'immagine rimarrà per sempre impressa nella mia mente: l'ultimo giorno di raccolta firme per i Referendum 2013, l'ultimo tavolo in San Babila, dopo mesi e mesi di raccolta firme, sullo sfondo le guglie del Duomo e noi, e la Tortora, a stappare una meritata bottiglia di spumante e brindare all'immane impresa che, come sempre, abbiamo faticosamente ma felicemente portato a termine. Era come un abbraccio collettivo, che noi ci si scambiava, tra di noi e con la città. Perché questo sono i Radicali: un manipolo di pazzi forse visionari che spendono il proprio tempo a voler migliorare la propria città, la propria società e, di questa, ogni singolo individuo, senza mai voler ottenere benefici e onorificenze personali.
Proprio in questo senso, c'è ancora bisogno di noi.

Lasciatemi, cari Compagni, terminare questa mia ultima Relazione di Segreteria, proprio da questa mia ultima frase: c'è ancora bisogno di noi.
Sì, ma in che modo, con quali declinazioni, con quali iniziative politiche, con quali strumenti? 5 anni non sono un lunghissimo periodo di tempo, ma sembra che tra noi Radicali molto, moltissimo sia cambiato. A Riccardo Magi, a Valerio Federico, a Marco Cappato, segretario, tesoriere e presidente di Radicali Italiani, la pesante responsabilità di transitare il Movimento di Radicali Italiani, ma tutto i mondo Radicale mi sento di dire, verso qualcosa di nuovo, qualcosa che abbiamo continuato a cercare anche nel corso dei nostri dibattiti in seno ai Congressi, ai Comitati, alle Assemblee Radicali, ma che forse non siamo riusciti a trasmettere. C'è bisogno, lo credo fermamente, che il Movimento Radicale nel suo complesso si trasformi, si doti di nuovi strumenti, di nuove prerogative, di nuovi paradigmi che non possono più essere quelli del passato. Abbiamo bisogno di una rappresentatività nuova e di nuovi entusiasmi. Riccardo Magi sappia, come nuovo Segretario di Radicali Italiani, che il compito più gravoso per lui non sarà solo quello di produrre iniziativa politica, ma di produrla nuova, di produrla efficace, di produrla con nuovi strumenti e soprattutto di far rinascere quell'entusiasmo, quella voglia di fare, che da troppo tempo sempre mancare ai più. Io sono disposto a raccogliere la sfida. Credo di poter parlare anche e ancora a nome della Tortora!

Lascio la segreteria della Tortora, di Radicali Milano, avendo portato l'Associazione a un numero di iscrizioni, oltre 120, che non si raggiungeva da anni, facendola diventare la prima associazione squisitamente cittadina e territoriale per numeri di iscritti in Italia. L'anno scorso abbiamo lasciato in eredità ai Radicali Milanesi una nuova e funzionale sede. Quest'anno, come ultimo atto verso l'Associazione Enzo Tortora Radicali Milano, come ultimo atto di questa mia Segreteria, lascio ai Radicali Milanesi un patrimonio economico di circa 25.000 €. Di questo, noi tutti dobbiamo ringraziare Patrizio Ferrari, per mezzo del quale Angela Vegetti ha voluto inserire nelle sue disposizioni testamentarie un lascito di oltre 19.000 € a favore dell'Associazione Enzo Tortora Radicali Milano. Grazie alla memoria della signora Angela e all'operato di Patrizio: voi ci permettete di vivere ancora a lungo!
Voglio sperare di lasciare la Segreteria della Tortora non solo con un'eredità materiale da consolidare sempre più, ma anche con un credito politico nei confronti dell'esterno, del mondo politico e di tutto l'associazionismo milanese e non solo che abbiamo faticosamente conquistato e che dobbiamo cercare in tutti i modi di mantenere con tutte le nostre forze e con la collaborazione di tutti.
Lascio però anche la Segreteria con tutto quel bagaglio di comportamenti, di modalità, di rapporti e di riflessioni politiche che ho cercato di mettere in opera a beneficio esclusivo della Tortora.

Lascio la Segreteria a nuova linfa e a nuove esperienze e a nuovi volti – cosa che è sempre positiva – ma vi lascio anche e sopratutto la riflessione che Gianfranco Spadaccia, che devo ringraziare per il supporto e l'aiuto intellettualmente sempre proficuo che ha voluto personalmente concedermi in questo anno difficile - riflessione che Gianfranco ha voluto sviluppare nella sua Lettera ai Compagni Milanesi indirizzata a questo 42° Congresso, che entra a far parte integrante della Relazione di Segreteria per il 2015, condividendone appieno le parole che rivestono il massimo peso politico, che rappresentano un'analisi accurata, una verità che tutti noi, io credo, in questi anni sentiamo e con la quale dobbiamo fare i conti e alla quale tutti noi Radicali, dobbiamo porre finalmente molta attenzione e trarne le debite conseguenze!

Buon lavoro, Compagni!

Claudio Barazzetta
Segretario di Radicali Milano
Associazione Enzo Tortora

Lettera ai Compagni Milanesi
Roma, 14 novembre 2015

Caro Claudio, cara Barbara,

Vi ringrazio per l'invito a partecipare alla assemblea dell'Associazione Enzo Tortora. Purtroppo un altro impegno mi impedisce di parteciparvi, senza il quale probabilmente avrei interrotto la mia ormai lunga assenza da riunioni e assemblee della comunità radicale negli ultimi due anni. L'ho fatto per sottrarmi a scontri rissosi e rancorosi che si accendono e rapidamente si spengono praticamente sul nulla e ad un settarismo divenuto ormai insopportabile. Ed è anche il motivo che mi ha indotto a disertare rigorosamente ogni scambio ed ogni intervento sui siti e le mailing list radicali.
C'è tuttavia un ragione più seria e grave che mi ha indotto a questa prolungata e silenziosa assenza ed è la convinzione che sia cambiato tutto sulla scena politica internazionale e non solo su quella nazionale e che noi si disponga ormai soltanto di parametri di valutazione, di paradigmi e canoni interpretativi, di visioni di possibili alternative che appartengono al passato e che sono ormai insufficienti e inadeguati a comprendere ed affrontare la nuova realtà. Lo ha espresso bene ancora una volta Papa Francesco quando ha detto che stiamo vivendo non una epoca di cambiamenti ma il cambiamento di un'epoca.
Su questo avevo tentato di richiamare l'attenzione del congresso di Chianciano dello scorso anno, suscitando l'indifferenza dei più e la derisione-irrisione di qualcuno. So benissimo che non esiste una risposta facile a questo generale e a volte tragico cambiamento. Ma un partito che si chiama radicale dovrebbe almeno provarci come ha sempre fatto con le armi del dibattito interno e del dialogo esterno, della ricerca e della sperimentazione anziché esaurirsi nel consumo del proprio passato e in incomprensibili e stupide guerricciole interne.
Questa mia insoddisfazione, questa mia valutazione non può non comprendere anche le mozioni degli ultimi due congressi, quella dello scorso anno e quella recente di quest'anno. E questo avviene non perché, come ritiene qualcuno, l'ultima mozione cambierebbe la natura del Partito radicale ma al contrario perché esprime e ripropone risposte radicali ormai inadeguate. E questo lo dico nonostante la mia vicinanza e simpatia per i radicali che, a cominciare a Riccardo, l'hanno proposta e sostenuta rispondendo così ad un campagna tendente ad attribuire esclusivamente alle ultime generazioni radicali la responsabilità delle difficoltà nelle quali il partito si dibatte. Se responsabilità ci sono appartengono con tutta evidenza in primo luogo a coloro che il partito e Radicali Italiani hanno controllato e preteso di guidare negli ultimi anni.
Vi auguro buon lavoro. A voi come ad altri radicali di altre città riconosco il merito di aver tenuto vivo il filo di una presenza e di una tradizione radicale attraverso l'associazionismo, un associazionismo che non ha mai articolato presenze burocratiche sul territorio ma vi ha animato e arricchito i nostri valori, le nostre lotte, i grandi obiettivi di riforma radicali . Vi sono anche grato per avermi voluto, insieme al mio amico Strik Lievers, al dibattito non di commemorazione di Enzo Tortora ma sull'attualità sempre viva del "caso Tortora" quando si parla della giustizia in Italia

Gianfranco Spadaccia

PS Avevo scritto questo testo nel corso della giornata di ieri. Questa notte, a drammatica e triste conferma delle mie valutazioni, è avvenuto il tragico massacro di Parigi.

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